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Mosca dell’olivo: un nemico da saper riconoscere

By 16 Luglio 2019

Come si può non amare l’olivo?
I suoi piccoli frutti sono apprezzati da tutti e l’olio che ne ricaviamo rende speciali i nostri piatti.
Ogni anno si spera in una produzione abbondante ma non sempre va a finire così.
Il motivo principale è la presenza della mosca dell’olivo che tende a rovinare il raccolto, sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo.
Cerchiamo di capire insieme di cosa si tratta, come riconoscerla e come combatterla.

Cos’è la mosca dell’olivo

Mosca dell'olivo: un nemico da saper riconoscere - Pierucci Agricoltura (2)
Fonte: https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3207026

Pur essendo una parente della mosca comune che noi tutti conosciamo, è molto più pericolosa per i motivi sopra indicati.
Il suo aspetto la rende facilmente riconoscibile: è un po’ più grossa della mosca normale, il corpo è bruno-dorato con la testa rossiccia mentre gli occhi sono sporgenti e di un verde metallico.
Se già le mosche comuni non sono il massimo della bellezza, queste sono ancora peggio.

Riconoscere i danni

Mosca dell'olivo: un nemico da saper riconoscere - Pierucci Agricoltura

I principali danni della mosca oleria sono imputabili alle larve.
Queste si nutrono della polpa delle olive e scavano profonde gallerie.
Come se non bastasse, il foro di entrata favorisce l’intrusione di microrganismi che provocano marciumi. La principale conseguenza sarà la caduta delle olive, ma c’è anche un altro danno che può verificarsi: la trasmissione della rogna dell’olivo, una malattia batterica molto pericolosa.

Combattere la mosca dell’olivo

Mosca dell'olivo: un nemico da saper riconoscere - Caolino - Pierucci Agricoltura

Quando l’olivo viene attaccato dalla mosca, non si può più fare niente per salvare il raccolto.
Per questo è importante la prevenzione.
Un rimedio efficace è sicuramente il caolino, roccia sedimentaria composta prevalentemente da caolinite. Ha un aspetto terroso e un colore bianco-grigiastro.
Consentita in agricoltura biologica, la miscela di caolino può essere irrorata sulle piante proteggendole così da insetti vari, tra i quali proprio la mosca dell’olivo.
Per prevenire l’attacco di questo pericoloso insetto è bene quindi ricorrere a un prodotto che contenga una percentuale di caolino. Un esempio è Manisol, un concime fogliare pensato per proteggere le piante dal calore e dalle scottature ma con l’importante effetto collaterale di tenere lontani insetti potenzialmente dannosi.

La mosca dell’olivo è il nemico principale di questa pianta prodigiosa.
Ecco perché è essenziale la prevenzione, che può aiutarci a mantenere le nostre piante in salute e ottenere un raccolto florido e di qualità.